La città / storia, monumenti, prospettive

Palermo è una delle “capitali” del Mediterraneo, grazie al suo inestimabile patrimonio culturale vanta una posizione unica nel contesto Europeo. La sua storia coincide per buona parte con la storia del suo centro storico (tra i più estesi d’Europa), in cui è ancora evidente l’intreccio perpetuo di culture, linguaggi e stili diversi: dalle tracce delle origini puniche e romane, alla ricchissima presenza arabo-normanna i cui monumenti sono stati recentemente dichiarati Patrimonio Unesco (dal Palazzo Reale al Convento di san Giovanni degli Eremiti, dal Castello della Zisa al Castello a Mare, dalla Cuba all’elegantissima chiesa di San Cataldo, che sul suo alto podio si affaccia sulla storica sede dell’Università, oggi sede del Dipartimento di Giurisprudenza). Dalla stagione gotico-catalana con i suoi pregiati monumenti (tra i quali spicca Palazzo Chiaramonte-Steri, la sede del Rettorato universitario e Palazzo Abatellis sede di uno dei più prestigiosi interventi museali del XX secolo grazie alla regia dell’architetto veneziano Carlo Scarpa, e che ospita opere uniche come il Trionfo della Morte e collezioni di scultura e pittura che spaziano dal medio evo fino al XVII secolo), ai fasti manieristi e del Barocco che raggiunge il suo apice nell’intervento urbanistico-scenografico dei Quattro canti, anche detti “Teatro del Sole” (l’incrocio tra i due assi viari principali della città, corso Vittorio Emanuele e via Maqueda) che rivela ancora oggi come la città viva di contrasti, incrostazione e stratificazione di preziosi manufatti che esaltano un dialogo “impossibile” tra spirituale e mondano, tra cultura alta e umilissima, tra tesori e macerie. La scena barocca si riversa sulle facciate dei palazzi nobiliari, ricompone le piazze e dona nuovi arditissimi decori alle chiese, cappelle e oratori, in cui trionfa l’esuberanza dei caratteristici gruppi scultorei in stucco e dei decori in marmo mischio. Dal Neoclassicismo all’eclettismo Ottocentesco la città si munisce di nuovi monumenti che seguono il tempo: il Gymnasium dell’Orto Botanico di Palermo, opera dell’architetto francese Leon Duforny apre la nuova stagione delle strutture aperte al pubblico (ville, giardini, teatri) che hanno il loro culmine con l’abbattimento delle mura cittadine e con lo sviluppo della nuova direttrice: via Libertà, con i suoi platani, con i palazzi moderni, il Giardino all’Inglese. Troneggiano sulla città nuova i due templi della modernità: il Teatro Politeama di Giuseppe Damiani Almeyda e il Teatro Massimo di Giova Battista Filippo Basile, riconosciuto come uno dei più importanti teatri d’Europa. L’effimera stagione del Liberty internazionale trova a Palermo le condizioni ideali per dare vita a una serie di capolavori assoluti, tutti legati alla regia del grande architetto-designer Ernesto Basile e alla presenza di ricchi mecenati industriali (dai Florio ai Whitaker): il Villino di Ignazio Florio, Villino Ida-Basile, Palazzo Utveggio e Villa Igiea, ma tantissime sono le testimonianze che punteggiano la città e i dintorni, come nel caso delle ville suburbane del villaggio di Mondello, che dalla prima metà del XX secolo diventa uno dei lidi più celebrati del Mediterraneo.
La ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale, che ha lasciato ferite difficili da rimarginare nel tessuto urbano della città, è stata colpevolmente lenta, lasciando per decenni Palermo in uno stato di arretratezza e di sostanziale abbandono. A partire dall’ultimo scorcio del secolo scorso Palermo ha ripreso a progettare se stessa, e gli interventi si sono fatti via via meno sporadici e disgiunti, e oggi la città è nuovamente pronta per essere una capitale moderna (come sancito dalla sua nomina a Capitale culturale italiana per il 2018 e città ospitante di uno dei più significativi eventi artistici mondiali con la dodicesima edizione di Manifesta), con infrastrutture, cantieri, progetti e investimenti importanti che ne esaltano ancora una volta la naturale propensione all’accoglienza e confronto con culture diverse.



XXIII Convegno
Italo-Spagnolo-Francese-Portoghese
di Teoria del diritto

PALERMO | 20-21 ottobre 2017

Aula Magna | Scuola delle Scienze Giuridiche ed Economico-Sociali
Via Maqueda 172